Ruggini della Clematide Puccinia recondita

Classificazione: Funghi > Ruggini

E' la più comune delle ruggini delle graminacee e trova diffusione in tutte gli areali cerealicoli mondiali. In Italia la malattia si presenta in maniera epidemica, con intensità variabile, cagionando danni anche di alta rilevanza sulle cultivar sensibili, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.

Biologia

 

P. recondita - P. pulsatillae - P. stromatica sono basidiomiceti uredinali, dei quali si conoscono circa 200 differenti razze fisiologiche. Microrganismo a parassitismo obbligato, a ciclo eteroico, espleta il suo ciclo biologico unicamente sulle graminacee, senza passare su ospiti intermedi. Dopo aver trascorso il periodo invernale sotto forma di uredospore quiescenti o di miceli sulle giovani piantine, innesca in primavera nuove infezioni con l'emissione di uredosori, al cui interno si sviluppano le uredospore, organi destinati alla diffusione dell'infezione, anche a notevoli distanze. Le uredospore germinano a temperature comprese fra i 2 e i 32°C. La diffusione della malattia è favorita da temperature comprese fra 12 e 20°C e da alta umidità relativa (specialmente nel mese di aprile).

 

Danni causati

 

I sintomi dell'infezione si manifestano sulle foglie in primavera, più raramente sulle guaine e sui culmi, sotto forma di pustole tondeggianti (uredosori), della grandezza di circa un millimetro, di colore bruno-rossastro, irregolarmente distribuite sulla superficie fogliare. A fine maggio-primi di giugno compaiono, in particolar modo nella pagina inferiore delle foglie, piccole pustole nerastre (teleusori), non polverulente a causa dell'epidermide che le ricopre.

 

Interventi agronomici

 

Evitare densità di semina troppo elevate. Effettuare concimazioni azotate equilibrate. Prediligere varietà precoci, resistenti o tolleranti.

 

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