Punteruoli degli steli di Colza e Cavolo Ceuthorrynchus napi - C. quadridens

Classificazione: Insetti > Coleotteri curculionidi

C. napi è un punteruolo diffuso in tutta l'Europa centrale e meridionale, oltre che in Nord Africa. Vive prevalentemente su colza, attaccando anche altre crucifere (cavolo rapa, cavolo-rapa, rapa, ravanello, ravizzone, ecc.) e, anche se in maniera più sporadica, il rafano.

Adulto di colore nero con pronoto poco più largo che lungo, privo di tubercoli laterali (se presenti, risultano appena accennati); elitre con interstrie larghe almeno tre volte le strie, portanti 3-4 linee di corti peli bianchi subsquamulosi; zampe con estremità nere-brunastre e con femori intermedi e posteriori forniti di un dente. Dimensioni: 3,2-4 mm di lunghezza. Uovo di forma ovale, con corion liscio e di colore biancastro, delle dimensioni di 0,66-0,36 mm. Larva inizialmente biancastra con capo nero, quindi giallastra una volta completato lo sviluppo, con una setola supplementare sulla parte posteriore della capsula cefalica. A maturità raggiunge i 6-8 mm di lunghezza.

C. quadridens è un curculionide diffuso su tutto il territorio europeo, in Africa settentrionale (Algeria e Marocco), In Nord America e in Canada. Infesta cavolo e altre crucifere come Brassica spp., Raphanus spp. e Sinapis spp.

Adulto prevalentemente di colore nero con riflessi bronzei o verdastri, parzialmente mascherato da setole erette rossastre mescolate a squamule biancastre o giallastre distribuite in maniera irregolare; pronoto fortemente ristretto nella parte anteriore e con un tubercolo acuto si ciascun lato. Elitre subrettangolari con strie fini e interstrie tre volte più larghe, ricoperte di peli squamiformi bianchi raggruppati e irregolarmente disposti, con una macchia post-scutellare chiara, subrettangolare, poco definita; zampe con femori dentati, estremità delle tibie e tarsi di colore bruno-rossastro, unghie corte e dentate. Dimensioni: 2,6-3,5 mm di lunghezza. Uovo di forma ovale e di colore bianco trasparente, delle dimensioni di 0,5-0,28 appena dopo la deposizione e di 0,58 x 0,4 mm completato lo sviluppo. Larva con corpo liscio e di colore bianco, dal capo grigio-giallastro sprovvisto di setole nella parte posteriore della capsula cranica. Dimensioni pari a 4-6 di lunghezza a maturità.

Biologia

Gli adulti di C. napi fanno la loro comparsa nelle coltivazioni molto precocemente, fin dalle prime giornate soleggiate del mese di febbraio. Le prime fuoriuscite avvengono quando la temperatura del suolo, attorno ai 2 centimetri di profondità, supera i 6°C, aumentando di intensità nelle giornate di sole con temperature del suolo intorno a 9°C e dell'aria di almeno 12°C, nel corso delle quali migrano con corti voli al fine di colonizzare, inizialmente, le testate degli impianti coltivati. Raggiunta la maturità sessuale, le femmine depongono le uova, in maniera isolata, all'interno di fori creati nel midollo dello stelo principale, al di sotto di 1 cm circa dell'apice vegetativo di piante fino ai 20 cm di altezza. Su piante più avanti nello sviluppo gli attacchi risultano sensibilmente inferiori; quelle di altezza superiore ai 40-50 cm sfuggono totalmente agli attacchi del fitofago.

Ciascuna femmina depone mediamente fino a 60 uova, che rimangono vitali solo se l'umidità relativa dell'ambiente rimane elevata, dando le larve in seguito ad un'incubazione che dura da 6 giorni (a 20°C) a 9-10 giorni (con livelli termici di 12-14°C).

Le larve completano la loro evoluzione nel volgere di 35-40 giorni creando gallerie nel fusto e nei piccioli delle foglie. Una volta mature si lasciano cadere sul terreno, interrandosi poi a 5-6 cm di profondità, rimanendo per circa un mese allo stadio di prepupa; completata la metamorfosi, i nuovi adulti compaiono a fine giugno o inizio luglio, dopo 3-4 settimane di vita pupale (che rimangono entro le loro celle pupali, fuoriuscendo solo alla fine dell'inverno).

 

Gli adulti di C. quadridens fanno la loro comparsa tra metà marzo e metà aprile, allorché la temperatura raggiunge i 14-26°C; i voli incrementano nettamente quando le temperatura si attesta attorno ai 20°C. In seguito ad un adeguato periodo di nutrizione, si consumano gli accoppiamenti e successivamente le femmine depongono circa 150 uova, in gruppi di alcuni elementi, nei tessuti della pagina inferiore delle foglie (meno frequentemente in quelli della pagina superiore), nello stelo e nelle ramificazioni. Le larve si hanno dopo un periodo di incubazione di 5-6 giorni (con termiche attorno ai 19°C) o di 11-12 giorni (con 12°C); queste scavano delle gallerie individuali nelle nervature e nel picciolo delle foglie scendendo poi, attraversando lo stelo, fino al colletto. A maturazione raggiunta (circa 30-40 giorni) perforano lo stelo interrandosi poi a qualche centimetro di profondità per compiere la metamorfosi, dando i nuovi adulti alla fine di giugno. Gli adulti si alimentano voracemente su diverse crucifere di interessa agrario e spontanee; verso la metà di uglio riparano per estivare e superare i rigori invernali.

Danni causati

C. napi, pur infestando anche il lembo fogliare, danneggia prevalentemente steli e piccioli fogliari. Le larve provocano la comparsa di galle localizzate al colletto delle piante, mentre sul ravanello e sulla rapa si formano sulla parte superiore della radice principale. Queste galle hanno grandezza variabile, dalla dimensione di un pisello a quella di una nocciola, divenendo spesso confluenti (dando così origine a formazioni tumorali all'interno delle quali si possono ritrovare fino a 9 loculi larvali. Alcune di queste masse possono confluire a loro volta, dando origine ad una cavità unica. Le galle descritte, pur non portando la pianta alla morte, interferiscono con la sua capacità vegetativa e, dopo la fuoriuscita delle larve giunte a maturazione, divengono una via di passaggio ideale per l'insediamento di marciumi.

 

Gli adulti di C. quadridens provocano piccole erosioni ai danni del lembo fogliare, sul lato inferiore delle nervature, sui piccioli fogliari e sul fusticino delle giovani piante. Le larve scavano gallerie nel picciolo fogliare, penetrando poi nello stelo e scendendo poi fino al colletto. Il tessuto midollare ne risulta in gran parte compromesso; se le mine danneggiano anche i vasi conduttori possono insorgere anche ingiallimenti fogliari. La piante in sviluppo avanzato, in particolare di colza, non evidenziano particolari deperimenti, mantenendo l'asse del fusto regolarmente eretto. I danni più intensi si hanno a carico delle giovani piante di cavolo, che finiscono per morire in conseguenza alla completa distruzione della parte interna del fusticino.

Interventi agronomici

Difesa da C.napi: all'atto del trapianto è opportuno individuare ed eliminare le plantule che evidenziano le galle. Su piccoli appezzamenti è buona pratica estirpare e bruciare i residui delle piante che presentano le galle, prima della fuoriuscita delle larve.

 

Difesa da C. quadridens: l'insorgere del punteruolo può essere contrastato, almeno in parte, ricorrendo a semine anticipate su terreni ben preparati; effettuando trapianti precoci; favorire concimazioni fosfatiche rispetto a quelle azotate, in modo da agevolare un rapido sviluppo delle piante.

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