Complesso dell'arricciamento o degenerazione infettiva della vite GFLV e altri virus

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Il GFLV (Grapevine Fanleaf Virus ) è responsabile della degenerazione infettiva o arricciamento fogliare della vite, spesso in associazione con altri virus: ArMV (Arabis Mosaic Virus), SLRSV (Strwberry Latent Ringspot Virus) e il GCMV (Grapevine Chrome Mosaic Virus).Il GFLV (Grapevine Fanleaf Virus ) è responsabile della degenerazione infettiva o arricciamento fogliare della vite, spesso in associazione con altri virus: ArMV (Arabis Mosaic Virus), SLRSV (Strwberry Latent Ringspot Virus) e il GCMV (Grapevine Chrome Mosaic Virus). 

Biologia

Il virus responsabile di questa malattia (GFLV) è presente con diversi ceppi: ceppi cromogeni (modificanti il colore) e ceppi deformanti; questi causano diversi sintomi, rispettivamente, modificazioni di colore e deformazioni . Il GFLV è trasmesso attraverso innesto e attraverso il nematode Xiphinema index. I virus ArMV e SLRSV sono trasmessi dal nematode Xiphinema diversicaudatum. La diffusione all’interno del vigneto avviene con progressione e con andamento centrifugo, da piccoli centri infettivi si espande alle piante circostanti. 

Danni causati

La sintomatologia è molto variabile a seconda di diversi fattori coinvolti e principalmente dal virus o dai virus presenti.

Il virus GFLV, se presente con ceppi deformanti, provoca sui tralci  il raccorciamento degli internodi, a volte intervallati da nodi di lunghezza normale, anomale biforcazioni e fasciazioni; queste modificazioni danno alla pianta un aspetto cespuglioso. Sulle foglie provoca alterazioni della forma con malformazioni, riduzioni delle dimensioni, prezzemolature, asimmetrie, irregolarità dei margini e le nervature principali si presentano ravvicinate dando alla foglia un aspetto di ventaglio. Le foglie possono presentare delle mosaica ture, evidenti in primavera, se affette da ceppi cromogeni. I grappoli risultano ridotti per numero e dimensione, presentano una caratteristica acinellatura e la maturazione è irregolare. 

Interventi agronomici

Fondamentale per la creazione di un vigneto è partire con materiale di propagazione sano (certificato) e su un terreno dove non ci sia la presenza di nematodi vettori. Se vi è la presenza di nematodi è importante aspettare almeno un anno dopo l’estirpazione del vecchio vigneto, meglio se si aspettano 5-7 anni, ed estirpare il maggior numero di radici. Importante è evitare l’introduzione del nematode in campo, quindi è utile pulire le macchine che hanno lavorato in vigneti con presenza del nematode, non introdurre terra di riporto infetta e non usare acque d’irrigazione contaminate (il nematode viene diffuso anche attraverso l’acqua). 

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