2020
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Ascenza: nome recente, storia antica

Storia di chimica e di aziende: dall'intraprendenza di una famiglia portoghese vocata al settore minerario all'attuale assetto internazionale di una delle aziende emergenti in Europa nei prodotti per la difesa

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Storia di chimica e di aziende: Ascenza, dal Portogallo all'Europa

Radici profonde quasi cento anni, dato che le prime tracce di ciò che oggi si chiama Ascenza si rinvengono nel 1926. Fu infatti quasi un secolo fa che un'impresa di tipo familiare iniziò a esplorare le miniere di pirite di Lousal, site a Grândola nel distretto di Setúbal, Portogallo.
 
Non solo pirite però, visto che dalle medesime miniere si estraevano anche zolfo e minerali da cui ricavare fertilizzanti per l'agricoltura. Una specifica componente mineraria che subito si impresse nel Dna della famiglia Sapec, la quale si spostò progressivamente verso il settore agricolo fino a che, nel 1965, diede vita a un business dedicato proprio alla protezione delle colture. Fu allora che vennero sviluppate le tecnologie per la produzione di fungicidi a base di zolfo bagnabile.

Pur rimanendo una realtà squisitamente portoghese, la differenziazione del catalogo si amplificò velocemente a partire dal 1994, quando iniziò il processo di registrazione di agrofarmaci off-patent e l'importazione delle materie prime da realtà industriali asiatiche. Solo quattro anni dopo, nel 1998, l'azienda raggiunse la leadership in Portogallo con il 18% di market share e un fatturato di 20 milioni di euro. Un anno dopo, nel 1999, fece il proprio ingresso nel mercato spagnolo e, nel 2000, acquisì Tradecorp, realtà iberica specializzata nella produzione e vendita di fertilizzanti speciali. Un'espansione fisiologica, v'è da dire, quella del business agricolo, visto che già nel 1961 l'azienda si era espansa in Spagna con l'acquisto delle miniere di Tharsis nella provincia di Huelva.
 
Crescere implica però lo sviluppo delle proprie potenzialità produttive. Fu così che nel 2001 iniziò l'espansione degli impianti produttivi in Setúbal, mentre nel 2006 vennero avviate le pratiche di difesa delle sostanze attive a livello europeo. Il fatturato nel frattempo era cresciuto a 60 milioni di euro.
 
Il febbrile lavoro svolto sul fronte regulatory iniziò a portare i propri frutti nel 2009, quando venne approvato il primo dossier a livello eurocomunitario, cioè quello del folpet. Salire di livello permise nel 2013 di espandere la presenza del gruppo anche in Francia, Italia, Grecia, Bulgaria e Romania, ampliamento geografico che permise al fatturato di sfondare il tetto dei cento milioni di euro, raggiungendo vendite pari a 116 milioni.
 
Il mercato richiede però una molteplicità di formulazioni differenti. E così, nel 2015, la produzione di granulari aumentò la propria capacità fino 6mila tonnellate annue, mentre gli stabilimenti vennero perfezionati con l'installazione di torri per la granulazione basate sulle più moderne tecnologie disponibili. Il fatturato, nel frattempo, era salito a 145 milioni di euro.
 
L'Europa inizia però ad andare stretta al Gruppo nel 2017, quando grazie all'acquisizione da parte della Holding Bridgepoint divengono possibili le prime vendite in Brasile, modificando l'anno dopo il proprio nome in Ascenza. La market share nel mercato della penisola iberica ha nel frattempo raggiunto il 10,7%, confermando parallelamente la presenza in altri otto differenti paesi europei e mirando a espandere ulteriormente il business in Africa e America latina.
 
Cresce di conseguenza anche la componente umana, passata dalle 150 persone del 2001 alle 580 unità nel 2018. Molti i giovani assunti, fatto che porta l'età media intorno ai 40 anni. Non sono state solo le braccia ad aumentare, però, visto che il 35% del personale attuale risulta di tipo altamente qualificato. Non a caso l'80% del lavoro in campo regolatorio è svolto internamente tramite l'operato di 70 persone, incluse quelle del reparto tecnico. Il 5% del fatturato è infatti reinvestito in R&D, grazie anche a cinque laboratori certificati Glp che svolgono annualmente 80mila determinazioni analitiche di qualità, per un totale di 16mila campioni.
 
A oggi risultano 17 i patents di Ascenza in attesa di altri otto, al momento "submitted". Viene inoltre fornito supporto a ben 48 sostanze attive a livello europeo, 12 di queste attualmente in valutazione. In Brasile, analogamente, sono 26 le registrazioni di sostanze attive e altre 32 sono state sottoposte a valutazione. Se nel 2018 vi erano 364 registrazioni nel portfolio Ascenza a livello global, nel 2022 si attende l'obiettivo di 660 formulati grazie agli impianti per la produzione di granulari, estrusi, microincapsulati e solfoniluree, sia solide sia liquide.
 
Gli addetti alla produzione hanno intanto raggiunto le 300 unità, concentrate sempre nel polo industriale di Setúbal, garantendo la produzione di circa 60mila tonnellate di formulati all'anno di cui il 75% viene esportato al di fuori del Portogallo grazie alla forte internazionalizzazione raggiunta dal Gruppo.

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