2022
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Diffusori passivi: la corretta gestione a fine stagione

Lo smaltimento a norma di legge dei diffusori passivi di feromoni non ammette l'abbandono in campo, neppure nel caso in cui i diffusori siano biodegradabili

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Suterra Celada™ LB 400, il diffusore passivo per il controllo di Lobesia botrana

Fonte immagine: Suterra

Tra i punti di attenzione dell'impianto legislativo comunitario e nazionale in materia di sostenibilità ambientale dell'attività agricola vi è il corretto smaltimento dei contenitori di prodotti fitosanitari al termine del loro utilizzo.


Il D.Lgs 152/2006 ("Codice dell'ambiente") e successive modifiche classificano i contenitori dei fitofarmaci tra i rifiuti speciali pericolosi che, come tali, devono essere opportunamente smaltiti con Codice CER 15.01.10 ("Contenitori contaminati da sostanze pericolose"). Inoltre, in base agli articoli 192 e 257 del medesimo D, Lgs., non è possibile abbandonare tali rifiuti in campo: è obbligatorio consegnarli a ditte specializzate e autorizzate allo smaltimento a norma di legge, al limite dopo uno stoccaggio temporaneo in condizioni definite, che garantiscano l'impossibilità di dispersione incontrollata di fitofarmaco nell'ambiente.

 

L'inosservanza di queste norme comporta sanzioni di tipo amministrativo che possono raggiungere anche decine di migliaia di euro o addirittura l'arresto, in caso di comprovato danno ambientale (inquinamento del suolo).

 

L'eventuale biodegradabilità dei contenitori di fitofarmaci non esonera l'agricoltore - che è il diretto responsabile dell'applicazione delle norme succitate - dall'obbligo di corretto smaltimento.
I dispenser passivi di feromoni, biodegradabili e non, sono a tutti gli effetti contenitori di fitofarmaci e devono essere pertanto rimossi dagli appezzamenti al termine della stagione produttiva.

 

Suterra, da sempre impegnata nel promuovere la sostenibilità ambientale dell'agricoltura con le proprie soluzioni per il biocontrollo dei parassiti, fa un ulteriore passo avanti in questa direzione proponendo dispenser passivi caratterizzati dalle più basse dosi (numero di unità per ettaro) sul mercato. Questo, oltre a facilitarne e velocizzarne la collocazione in campo a inizio stagione, diminuisce il tempo e la manodopera necessari per la loro rimozione a raccolta avvenuta.


Meno residui in campo per un'agricoltura più ecoresponsabile e campagne più pulite: è questo il significato della Clean Orchard Promise di Suterra. 

 

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Suterra CheckMate® VMB-Pro, il diffusore passivo per il controllo di Planococcus ficus

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