2022
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Voci dall'Europa: disponibili le ultime decisioni prese dalla Ue in materia di prodotti fitosanitari

Ultima riunione dello Scopaff prima della pausa estiva: bocciate all'unanimità due sostanze di base e rinnovata una sostanza attiva a basso rischio

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La proroga della scadenza dell’approvazione UE di 46 sostanze attive è stata approvata con il voto contrario di Francia e Svezia

Fonte immagine: © Andrey Kuzmin - Fotolia

Sono disponibili i risultati delle votazioni della riunione dello Scopaff (Standing Committee on Plants, Animals, Food and Feed) del 14-15 luglio scorso.


Votazioni (sezione B dell'agenda)

Sostanze di base

Le proposte della Commissione di bocciare le sostanze di base sapone nero e propionato di calcio sono state accolte all'unanimità.

 

Il propionato di calcio può danneggiare gli occhi e non sono stati presentati dati sufficienti per valutare il rischio per l'uomo e gli organismi non bersaglio alle dosi proposte. Il sapone nero è invece accreditato di proprietà irritanti e corrosive e la carenza di dati ha impedito di valutare i rischi per operatori, astanti, residenti, lavoratori e consumatori. 

 

Sostanze a basso rischio

Il rinnovo dell'approvazione del grasso di pecora è stato approvato all'unanimità. La decisione sull'altro repellente olio di pesce è stata invece posticipata.

 

Variazioni delle condizioni di approvazione

La restrizione d'impiego del conciante penflufen ai soli semi di cereali è stata approvata all'unanimità, atto dovuto in quanto il notificante non ha presentato gli studi necessari a confermare l'estensione concessa a livello temporaneo alla patata. Per limitare il rischio di contaminazione delle falde sotterranee a opera del metabolita M1 sullo stesso appezzamento non potrà tornare semente conciata col prodotto prima di tre anni.


Proroghe proroghe proroghe

La proroga di dodici mesi della scadenza dell'approvazione Ue delle 46 sostanze in scadenza tra ottobre e dicembre 2022 è stata approvata con il voto contrario di Francia e Svezia.

 

I Paesi Bassi hanno espresso parere favorevole alla proroga ma nelle dichiarazioni di voto si sono rivelati contrari al rinnovo del triazolo difenoconazolo per una problematica tutta olandese: un provvedimento del 2013 vieta infatti la commercializzazione nei Paesi Bassi di prodotti contenenti tebuconazolo, epoxiconazolo, difenoconazolo, bromuconazolo e propiconazolo (alcuni già banditi nella UE) dopo che sono state segnalate pullulazioni di ceppi di funghi resistenti ai triazoli che in Olanda possono causare diverse malattie dell'uomo, compresa un'infezione polmonare rivelatasi molto grave nei soggetti immunodepressi.

 

Ricordiamo le sostanze interessate dalla proroga: 2-phenylphenol, 8-hydroxyquinoline, amidosulfuron,  bensulfuron, bifenox, chlormequat, chlorotoluron, clofentezine, clomazone,  daminozide, deltamethrin, dicamba, difenoconazole, diflufenican, dimethachlor,  esfenvalerate, etofenprox, fenoxaprop-P, fenpropidin, fenpyrazamine, fludioxonil,  flufenacet, flumetralin, fosthiazate, lenacil, MCPA, MCPB, nicosulfuron, paraffin oils,  paraffin oil, penconazole, picloram, prohexadione, propaquizafop, prosulfocarb,  quizalofop-P-ethyl, quizalofop-P-tefuryl, sodium 5-nitroguaiacolate, sodium o- nitrophenolate, sodium p-nitrophenolate, sulphur, tebufenpyrad, tetraconazole, tri- allate, triflusulfuron e tritosulfuron.


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