2022
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Mele, incrementare qualità e conservabilità con gli acceleratori di fotosintesi

I risultati di prove sperimentali condotte per valutare gli effetti bioagronomici e nutraceutici di prodotti a base di acido 5-aminolevulinico (ALA) sui frutti di diverse cultivar di melo, nonché l'influsso dell'ALA sulla loro composizione e qualità durante la frigoconservazione

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Il convengo sulle mele di Diachem si terrà il 18 novembre 2022 alle ore 14:30 presso la Sala Südtirol Lounge (Foto di archivio)

Fonte immagine: © Artyom Prince - Adobe Stock

La produzione annua che si colloca tra i 2,0 e i 2,3 milioni di tonnellate pone l'Italia al sesto posto della classifica mondiale dei principali Paesi produttori di mele. Il Trentino e il Piemonte sono i protagonisti a livello di superfici investite a melo e quantitativi prodotti e nel tempo l'Italia ha assunto un ruolo di riferimento per la qualità delle proprie mele. Questo anche grazie a produzioni che, da Nord a Sud, sono spesso regolate da disciplinari Dop o Igp, cui si affiancano disciplinari di Produzione Integrata.


Molteplici e di diversa natura i fattori che concorrono alla determinazione di tale qualità:

  • la vocazionalità dei territori di produzione;
  • l'elevata professionalità e specializzazione degli attori della filiera;
  • la diffusa organizzazione in cooperative e associazioni di produttori, che oltre a favorire un'adeguata remunerazione del prodotto garantiscono assistenza tecnica anche alle realtà produttive più piccole;
  • l'orientamento del settore alla costante implementazione di tecniche colturali a basso impatto, rispettose dell'ambiente e degli operatori;
  • una vivace attività di sperimentazione, condotta in diversi centri di ricerca di eccellenza, focalizzata sia sul miglioramento genetico varietale, sia sull'esaltazione delle caratteristiche qualitative e nutraceutiche dei frutti.


Diachem, azienda bergamasca attiva da oltre sessant'anni nella formulazione e commercializzazione di agrofarmaci e fertilizzanti, sostiene da sempre i melicoltori italiani con le sue linee di prodotti per la difesa e la nutrizione del melo, afferenti ai marchi Chimiberg e Diagro.

Presente a Interpoma con un proprio stand (D 25/24), Diachem sarà anche protagonista di un convegno dal titolo "Incrementare qualità e conservabilità delle mele con gli acceleratori di fotosintesi", che avrà luogo il 18 novembre 2022.


Organizzato in collaborazione con il Crea-Centro di Ricerca per Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura di Caserta, il convegno vedrà tra i suoi relatori Milena Crotti e Andrea Pedrazzini, per Diachem, e Milena Petriccione per il Crea.

 

"Anche nella filiera della coltivazione del melo, come in tutte le altre che supportiamo coi nostri prodotti, la collaborazione con i centri di ricerca è fondamentale per tradurre l'avanzamento nella conoscenza e l'innovazione in soluzioni all'avanguardia utilizzabili dagli agricoltori - afferma Milena Crotti, product development and communication specialist in Diachem -. "Oggi le sfide che il settore primario si trova a dover affrontare sono sempre più numerose e impegnative, sotto il profilo tecnico e legislativo. Temi come l'incremento della sostenibilità delle pratiche agricole, la sicurezza alimentare unita alla qualità dei prodotti agricoli e la salvaguardia della biodiversità sono trasversali a tutte queste sfide e sono al centro della nostra più recente campagna di comunicazione, intitolata 'La mela non si tocca'".


"In collaborazione con Diachem - afferma Milena Petriccione, primo ricercatore presso il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'Analisi dell'Economia Agraria (Crea), Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura (Ofa) - stiamo conducendo prove in campo su alcune varietà di melo coltivate in Campania e in Trentino, per valutare gli effetti dell'acido 5-aminolevulinico, o ALA, sulla maturazione dei frutti, le loro caratteristiche qualitative e nutraceutiche e la loro conservazione in post raccolta. Le prove condotte in Campania su mele della varietà Annurca con formulati a base di 5 ALA di Diagro, hanno dimostrato l'efficacia del prodotto nell'indurre una maggiore intensità di sovraccolore rosso dei frutti già in pianta. Ciò consente di ridurre i tempi di permanenza in melaio, diminuendo anche il rischio di insorgenza di problemi fitopatologici di questa fase del post raccolta, spesso causa di decadimento qualitativo del prodotto. Non solo, questi formulati hanno dimostrato anche di migliorare le proprietà antiossidanti dei frutti, grazie a una maggiore sintesi di polifenoli, tra cui antociani e flavonoli. Tali proprietà si mantengono inalterate anche durante la frigoconservazione, consentendo la commercializzazione di frutti dall'incrementato valore nutraceutico. Oggi - conclude la ricercatrice - il mercato chiede esplicitamente frutta di bell'aspetto ma anche sicura e dai potenziali effetti benefici sulla salute. Occorre fare sperimentazione per andare incontro a questa richiesta".


"Il 5 ALA è uno degli amminoacidi cosiddetti non protogenici, che non entrano cioè nella composizione delle proteine. Esso risulta invece coinvolto nella sintesi della clorofilla e come tale può essere sfruttato in agricoltura come acceleratore di fotosintesi", spiega Andrea Pedrazzini, field marketing and technical manager Diachem. "Gli acceleratori di fotosintesi sono formulati innovativi a marchio Diagro. Sono agronutrienti contenenti macro, meso e microelementi in associazione ad ALA. Quest'ultimo, somministrato alla pianta, determina un'importante accelerazione del processo fotosintetico durante il giorno e una riduzione dei consumi energetici durante la notte, grazie a un rallentamento del processo respiratorio. Aspetti - conclude Pedrazzini - che si traducono in una migliore efficienza a livello di assorbimento radicale degli elementi nutritivi, in una ottimale attività fisiologica delle piante trattate e soprattutto in una maggior produttività in termini qualitativi e di conservabilità del frutto. Il convegno organizzato nell'ambito di Interpoma sarà l'occasione per illustrare agli operatori del settore i risultati ottenuti con l'applicazione degli acceleratori di fotosintesi Pentac-5 ALA e PentaCalcium su melo".

 

Il programma

  • 14:00 Registrazione partecipanti;
  • 14:30 Saluti e introduzione 
    Milena Crotti, product development and communication specialist Diachem;
  • 14:40 Effetti dell'ALA sulle caratteristiche bioagronomiche e nutraceutiche e sulla frigoconservazione dei frutti di alcune cultivar di melo
    Milena Petriccione, Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'Analisi dell'Economia Agraria (Crea), Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura (Ofa);
  • 15:20 Acceleratori di fotosintesi: innovativi formulati Diagro in associazione ad acido 5-aminolevulinico (ALA)
    Andrea Pedrazzini, field marketing and technical manager Diachem;
  • 15:45 Proiezione "La mela non si tocca - A Diachem movie";
  • 15:50 Domande e risposte;
  • 16:00 Chiusura lavori e aperitivo

 

La partecipazione è gratuita ma è gradita la registrazione. Per iscriversi compilare questo form

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