2025
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Peronospora: parola d'ordine prevenzione

Mikal Premium, Profiler e Melody Flex di Bayer sono le soluzioni ideali per giocare d'anticipo nel controllo della peronospora della vite, garantendo i massimi risultati con il minimo dei trattamenti

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Le soluzioni di Bayer contro la peronospora

Fonte immagine: © sjri - Adobe Stock

Meglio prevenire che curare. Questo è in sintesi il concetto base quando si tratti di patologie, sia in campo animale, sia vegetale. Le strategie preventive sono a conferma quelle vincenti quando si debba controllare la peronospora della vite, la quale attacca uva da vino e da tavola con diverse modalità, ma con esiti comunque negativi quanto a produttività e redditività delle aziende agricole.

 

Per tali ragioni Bayer ha strutturato tre precise linee tecniche, la prima dedicata alla protezione dell'uva da vino, la seconda alla difesa dell'uva da tavola e infine la terza specifica per la viticoltura biologica.

 

Il tridente di Bayer contro la peronospora

Nella gamma fungicidi della Casa di Leverkusen si trovano molteplici soluzioni caratterizzate da meccanismi d'azione e comportamento nelle piante alquanto differenti. Grazie a ciò è possibile articolare programmi di difesa razionali ed efficaci, alternando fra loro fungicidi ad alto grado di complementarietà tecnica

 

Fra le molte opzioni disponibili spicca in particolar modo un tridente composto da Mikal Premium, Profiler e Melody Flex. Il primo è un antiperonosporico a tre vie che unisce la sistemia di fosetil alluminio e di iprovalicarb alla protezione per contatto di un partner ad azione multi-sito come folpet. Tre i Gruppi Frac rappresentati quindi in un solo prodotto: P07 - P7 (fosetil alluminio), 40 - H5 (iprovalicarb) ed M 05 - M (folpet), contribuendo in tal modo anche alla corretta gestione delle resistenze

 

Profiler offre anch'esso l'azione congiunta di due sostanze attive fra loro diverse e  complementari, ossia fosetil alluminio e fluopicolide (Gruppo Frac 43 - B5). Grazie alla sistemia acropeta, anche fluopicolide  è in grado come fosetil alluminio di raggiungere le porzioni di vegetazione non ancora presenti al momento del trattamento, quali per esempio le "femminelle", come pure di diffondere omogeneamente nelle diverse porzioni della chioma, grappoli inclusi. I vantaggi di Profiler si apprezzano quindi in particolar modo nelle fasi in cui è più veloce la crescita di nuova vegetazione della vite. 

 

Infine Melody Flex, abbinamento di iprovalicarb, sistemico, e folpet, di copertura. Anche in questo caso si può contare sulla doppia protezione dovuta al diverso comportamento sulla vegetazione delle due sostanze attive, mentre i loro differenti meccanismi d'azione concorrono a scongiurare eventuali fenomeni di resistenza nella peronospora. 

 

Dosi e modalità di impiego

Melody Flex si posiziona in chiave preventiva a 0,9 kg/ettaro nella fase di foglie sviluppate e alla dose di 1,8 kg/ettaro da inizio fioritura. Profiler trova invece collocazione, parimenti preventiva, nella fase di grappoli separati con due interventi a 2,25 kg/ettaro, mentre Mikal Premium va applicato a dosi di 1,5-3 kg/ettaro, posizionando i trattamenti prima della fioritura e prima dei trattamenti rameici, assicurando in tal modo un’eccellente partenza priva di infezioni.

 

Tutte e tre le proposte tecniche di Bayer presentano un intervallo di sicurezza pari a 28 giorni, ampiamente garantito quindi dai posizionamenti tecnici dei rispettivi trattamenti. 

 

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