2025
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Voci dalla Francia: aggiornamento sull'acetamiprid e sui prodotti rameici

La legge Duplomb, che aveva annullato le restrizioni nazionali francesi sull'acetamiprid, è stata modificata dalla corte costituzionale, che ha ripristinato di fatto il bando del neonicotinoide in Francia

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La legge Duplomb, dall'omonimo senatore e agricoltore francese, aveva l'obiettivo di rimuovere le restrizioni nazionali verso alcune sostanze attive, tra cui il bando dell'acetamiprid (Foto di archivio)

Fonte immagine: © Luzitanija - Adobe Stock

Acetamiprid

Non ha ballato nemmeno un'estate il via libera all'acetamiprid che l'ormai celeberrima Legge Duplomb aveva conferito al famoso neonicotinoide, ripristinando di fatto il bando a livello nazionale in Francia.

 

Ricordiamo che questo importantissimo mezzo tecnico è tuttora approvato in Europa, avendo superato la delicatissima fase di rinnovo della sua approvazione e diverse revisioni dei limiti massimi di residuo sulle derrate alimentari, oggetto di ben due regolamenti di adeguamento pubblicati nel 2025. La situazione in Francia rimane quindi quella antecedente la legge Duplomb, che invece è stata mantenuta per le rimanenti agevolazioni concesse agli altri settori agricoli, tra cui ad esempio quello zootecnico.

 

La decisione è ovviamente politica e ci dispiace che gli equilibri siano stati raggiunti ancora una volta sacrificando la fitoiatria.

 

Rameici

Di tutt'altro tenore la notizia proveniente dall'Anses e riguardante l'esito della valutazione dei dossier dei prodotti fitosanitari rameici in seguito al primo rinnovo della sostanza attiva avvenuto nel 2018 col regolamento 2025/1981, con stato relatore Francia.

 

A fine luglio l'agenzia ha pubblicato i risultati della valutazione di alcune decine di prodotti rameici, dai quali emergeva che nessun prodotto poteva essere rinnovato per problematiche tossicologiche e ambientali, quest'ultime dovute alla nota carenza di modelli di valutazione del rischio applicabili ai prodotti rameici, che sono nel contempo sostanze tossiche e nutrienti indispensabili.

 

Dopo mesi e mesi di tira e molla, la sezione dell'Anses preposta alla pubblicazione delle decisioni, e che quindi si comporta da Risk Manager, che è la controparte del Risk Assessor, svolta da un'altra sezione dell'Anses stessa, ha "graziato" moltissimi prodotti, limitando le revoche ai formulati con criticità relative ai residui, all'esposizione degli operatori e dei lavoratori (specialmente nel caso della vite) e, per i prodotti nuovi, all'efficacia.

 

La mancata conferma della registrazione dei prodotti rameici, che hanno comunque fatto registrare diverse revoche, specialmente per i prodotti con dosi più elevate, avrebbe infatti sferrato un colpo durissimo al settore dell'agricoltura biologica, molto ascoltato in Francia. Si tratta comunque di una situazione che potrà risolversi definitivamente solo dopo la conclusione del secondo rinnovo, attualmente in carico all'Italia, che finalmente potrà prendere in considerazione i nuovi modelli di valutazione del rischio adatti a prodotti come i rameici.

 

Come evidenziato dall'ultimo regolamento di proroga, se ne parlerà nel 2028 o nel 2029, però.


Approfondimenti per studiosi, addetti ai lavori o semplicemente curiosi

Décision n° 2025-891 DC del 7 agosto 2025
Portale dell'Anses sulle decisioni

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