Afide farinoso delle Drupacee Hyalopterus pruni

Classificazione: Insetti > Afidi

Afide diffuso in tutta Europa, in Medio Oriente, in Russia e nella maggior parte dell'emisfero settentrionale. In Italia può essere ritrovato in tutti gli areali.

Compie la sua attività trofica su albicocco e susino, ospiti primari, e su cannuccia di palude (Phragmites communis), canna comune (Arundo donax) e Typha latifolia, ospiti secondari.

Forma alata virginopara con capo, antenne e torace di colore bruno e addome verde, coperto di polvere cerosa. Antenne con il II articolo fornito di 10-15 sensilli secondari, IV più corto del precedente con al massimo qualche sensillo secondario e i VI con guglia 3-4 volte più lunga della base. Sifoni bruni, lunghi circa 3 volte il loro diametro. Codicola bruna, digitiforme, fornita di 5 peli. A maturità, ali comprese, raggiunge i 3,2 mm di lunghezza.

Attera (forma priva di ali) virginopara interamente di colore verde-biancastro, con addome percorso da linee longitudinali bruno-verdastre. Antenne sprovviste di sensilli secondari. Sifoni bruni, lunghi circa 3 volte il loro diametro. Codicola bruna, digitiforme, fornita di 5 peli.  Dimensioni: 1,5-2 mm di lunghezza.

Femmina anfigonica simile alla virginopara attera, con tibia posteriore fornita di 20-30 sensilli per lato. Raggiunge un a lunghezza di 1,5 mm.

Uovo durevole di colore nero lucido, ricoperto di scaglie cerose, delle dimensioni di 0,6 x 0,3 mm.

Biologia

H. pruni sverna sotto forma di uovo durevole deposto nel periodo autunnale sui rametti dell'anno, a ridosso delle gemme a frutto. La fondatrice fuoriesce in concomitanza della ripresa vegetativa, dando origine ad una prima generazione di fondatrigenie attere (alla quale fanno seguito altre 2-3 generazioni). Le colonie si sviluppano lentamente, incrementandosi più velocemente al sopravvenire di condizioni ambientali caldo-umide. 

Sugli ospiti primari, albicocco e susino, si possono presentare dalle 12 alle 15 generazioni di virginopare attere e alate, quindi quelle migranti si portano sugli ospiti secondari dove, fino al periodo autunnale, compiono diverse generazioni di virginogenie. A fine settembre si presentano sessupare ginopare alate e andropare attere. Le prime migrano nuovamente sugli ospiti primari per generare femmine anfigoniche attere che vengono fecondate dai maschi alati sviluppatisi sugli ospiti secondari dalle andropare, che chiuderanno il ciclo di sviluppo attraverso la deposizione di uova durevoli che supereranno l'inverno.

negli ambienti freschi e umidi H. pruni può protrarre la sua presenza sugli ospiti primari, mettendo in atto così un ciclo riproduttivo paramonoico.

Danni causati

L'afide, aggregandosi in colonie, infesta la pagina inferiore delle foglie di albicocco e susino, arrivando a ricoprirla anche completamente. Queste non si deformano ma presentano un leggero afflosciamento con docciatura del lembo cagionato dalla perdita di turgore dei tessuti. Le foglie così debilitate possono ingiallire e quindi cadere prematuramente.

La vegetazione e i frutti vengono imbrattati dalla melata, che ben presto si ricopre di fumaggini. Le infestazioni si possono ritrovare maggiormente su piante isolate o in raggruppamenti numericamente ridotti e da queste, tramite le forme alate e attere (che si spostano sul terreno, specialmente se umido), si diffondono nell'ambiente circostante.

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