Altiche delle Crucifere Phyllotreta nemorum, undulata, nigripes.

Classificazione: Insetti > Coleotteri crisomelidi

P. nemorum è diffusa negli areali temperati e meridionali del continente europeo, in Africa del Nord e in oriente. Causa introduzione accidentale, oggi può essere ritrovata anche in Australia. In Italia è possibile ritrovarla pressochè ovunque. Infesta diverse crucifere coltivate e spontanee come cavoli, ravanelli, rape, senape, colza, ecc.).

Presenta adulti di colore prevalentemente nero, con riflessi verdastri a livello del pronoto. Le elitre sono interessate da una banda mediana longitudinale di colore giallo-dorato, continua, lievemente ricurva all'estremità verso la sutura, con margine interno parallelo alla linea di sutura e quello esterno leggermente incavato nella sezione mediana. Antenne con i primi 3 articoli giallo-rossastri e con il IV e V leggermente allargati nei maschi. Punteggiatura elitrale molto marcata. Zampe con tibie e tarsi di colore giallo-rossastro. A maturità raggiunge 3-3,5 mm di lunghezza.

Uova di forma ovale, allungata, di colore bianco-giallastro, delle dimensioni di 0,8 mm di diametro.

Larva di colore giallo ocraceo, con capo, zampe e minuscole placche distribuite su tutto il corpo di colore nero. Scudo anale bruno-nerastro, di forma quadrangolare e con bordo posteriore arrotondato, dotato di 12 setole. Raggiungono la lunghezza di 5-6 mm.

P. undulata è diffusa in Europa centrale e settentrionale, in Oriente, in Africa del nord e negli Stati Uniti (dove fu introdotta accidentalmente). In Italia trova diffusione in tutte le regioni, dove infesta crucifere spontanee e coltivate come cavolo, rapa, senape bianca, ecc. Adulto prevalentemente di colore nero. Pronoto nero, occsionalmente con riflessi metallici. Antenne con i primi tre articoli giallo-rossastri e senza ingrossamento degli antennomeri IV e V nel maschio. Elitre con banda mediana longitudinale di colore giallo, uniforme, con bordi paralleli a livello mediano e progressivamente ristretti nella parte anteriore; punteggiatura elitrale marcata e non allineata. Zampe completamente scure o con tibie schiarite alla base. Lunghezza: 2-2,5 mm. Larva grigio chiara con scudo anale rugoso e annerito, caratterizzato da una depressione circolare e dotato di 12 setole (8 perimetrali, 2 esterne e 2 interne alla depressione stessa). A maturità raggiunge i 4-5 mm di lunghezza.

P. nigripes trova diffusione in Europa (fino alle regioni del Caucaso), in Nord Africa e in Oriente. In Italia è diffusa in tutti gli areali. Infesta prevalentemente cavoli, ravanelli, rafani, crucifere spontanee, Reseda spp. e Tropaelum majus. Adulti dal corpo di forma ovale-allungata e lievemente appiattita, di colore verde bronzo brillante, dai riflessi bluastri, con antenne nere. La parte dorsale del corpo è caratterizzata da una fine e densa punteggiatura, poco visibile a livello del capo e più evidente su protorace ed elitre. Raggiungono i 2-2,5 mm di lunghezza. La larve è interamente bianca, scudo anale compreso; quest'ultimo ha forma subtriangolare, con angoli arrotondati, dotato di 14 detole. A maturità raggiunge i 5 mm di lunghezza.

Biologia

P. nemorum compie anch'essa una sola generazione all'anno, superando l'inverno grazie alle forme adulte riparate nel terreno o in altri rifugi a livello dello stesso. In marzo-aprile, al superamento dei 15-16° C di temperatura, gli adulti fuoriescono iniziando a nutrirsi ed accoppiarsi. Le uova risultanti sono incollate all'ascella delle grosse nervature della pagina inferiore delle foglie tramite muco. Le larve si hanno dopo un'incubazione di circa dieci giorni; queste poi penetrano fra le due epidermidi scavando gallerie individuali che si ampliano rapidamente. Le larve, mature nel volgere di circa quindici giorni, escono dalle gallerie e si interrano compiendo la metamorfosi a 1-2 cm di profondità. Le nuove forme adulte fanno la loro comparsa in giugno-luglio, dopo una settimana di vita pupale, alimentandosi fino a ottobre e oltre. L'arrivo dei primi freddi li costringe a trovare riparo per superare i rigori invernali.

Gli adulti di P. undulata svernano rintanati nel suolo e in altri ripari sulla superficie dello stesso. In marzo-aprile escono e iniziano a nutrirsi e consumando gli accoppiamenti; le uova vengono deposte direttamente nel terreno, a ridosso del colletto delle piante. Le larve fanno la loro comparsa dopo un'incubazione di circa dieci giorni, sviluppandosi poi a spese dell'apparato radicale dove compiono erosioni nello strato corticale. Dopo 3-4 settimane, raggiunta la maturità, si impupano riparandosi nel terreno per superare l'inverno.

 

P. nigripes realizza una sola generazione annuale svernando con adulti nascosti nel terreno o presso altri rifugi presenti a livello del suolo. Analogamente a P. atra depone le uova nel terreno, in prossimità del colletto delle piante, il cui apparato radicale sarà interessato dall'attività trofica delle larve.

Danni causati

Le larve di P. nemorum attaccano le foglie creando mine irregolari della lunghezza di circa 2 cm e larghe 6-8 mm. Gli adulti si nutrono sulle foglie originando piccole lesioni del tutto simili a quelle descritte per P. nigripes. I danni più gravi avvengono a carico delle giovani piante da parte delle forme adulte, nei periodi caldi e secchi; le piogge e le basse temperature limitano invece la loro attività trofica.

 

Le larve di P. undulata e P. nigripes compiono erosioni a danno della radice principale e del relativo capillizio. Gli adulti, nutrendosi sulle foglie, creano minuscole erosioni rotondeggianti, lasciando intatta l'epidermide sulla pagina opposta; quest'ultima presenterà evidenti perforazioni solo in un secondo momento. Quelli causati dagli adulti rappresentano i danni preponderanti, raggiungendo il massimo della gravità in primavera, in particolar modo sulle giovani piante: le foglie di queste ultime possono arrivare ad essere completamente crivellate dai fori di nutrizione.

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