Mamestra o Nottua del Cavolo e delle Brassicacee Mamestra brassicae

Classificazione: Insetti > Nottue

Questo lepidottero è estremamente polifago attaccando piante coltivate e spontanee tra cui barbabietola da zucchero, tabacco, girasole, cereali, diverse orticole (cavoli, peperone, insalate, spinacio, sedano, pomodoro, patata, ecc.), piante da fiore e anche i fruttiferi (melo, pero, pesco). Gli adulti hanno le ali anteriori grigie con diverse sfumature più scure e la presenza di una macchia reniforme bordata di bianco e una macchia ocellare (dalle forme di un occhio) bordata di nero, queste due macchie si trovano in posizione mediana vicino al margine esterno dell’ala e la macchia reniforme è sotto quella ocellare. Le ali posteriori sono grigio chiare, più scure nella zona distale. L’apertura alare è di 35-45 mm.

La larva subisce diversi cambiamenti durante lo sviluppo. La larva di prima età è giallo-verdognola con capo, placca pronotale (placca presente sul dorso del primo segmento toracico), estremità dell’addome, verruche pilifere e zampe di colore nero. Dalla seconda alla quinta età la larva è verde chiaro con capo color miele e una banda laterale color crema chiaro. La larva di ultima età, della lunghezza di 40 mm, ha il dorso scuro e il ventre giallo, con linee dorsali oblique e una macchia a ferro di cavallo nella zona posteriore. L’uovo è di forma sferoidale con solcature longitudinali e una macchia sull’apice. 

Biologia

Il ciclo è essenzialmente costituito dalla presenza di due generazioni con lo svernamento effettuato dalle crisalidi; ci sono delle variazioni a questo ciclo, alcune crisalidi della prima generazione non danno gli adulti nello stesso anno (adulti del secondo volo) ma li danno solo nella primavera successiva. Vi sono poi delle popolazioni che compiono solo una generazione all’anno, il cui periodo di volo (degli adulti) può coincidere con quello delle popolazioni che compiono due generazioni.

Il ciclo, con due generazioni, parte con lo sfarfallamento degli adulti (primo volo) da fine aprile a tutto maggio. Le femmine fecondate depongono le uova sulla pagina inferiore delle foglie in ovature monostratificate da 25-350 uova, in totale le femmine possono deporre fino a 2500 uova. A seconda delle condizioni ambientali le larve possono comparire da 5 a 10-12 giorni dopo la deposizione delle uova. Le larve della prima generazione giungono a maturità in 20-30 giorni, si interrano per incrisalidarsi; gli adulti volano (secondo volo) da luglio per proseguire con gli sfarfallamenti fino a metà ottobre, con forti presenze verso metà settembre. Si origina una seconda generazione di larve che si sviluppa in 40-60 giorni per poi incrisalidarsi e superare l’inverno. 

Danni causati

Le larve attaccano l’apparato fogliare compiendo inizialmente delle erosioni sulla pagina inferiore della foglia per poi divorare ampie aree del lembo. Nel caso dello spinacio può provocare il rifiuto delle partite consegnate alle industrie nel caso vengano ritrovate delle larve. A volte attaccano anche i frutti delle piante arboree, in particolare il melo, compiendo profonde erosioni rotondeggianti, in genere queste infestazioni avvengono con presenza di erbe infestanti nell’impianto. 

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