2020
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Malattie fungine dell'olivo, in soccorso il portfolio Upl

Le principali malattie fungine dell'olivo sono l'occhio di pavone (Spilocaea oleaginea) e la lebbra (Colletotricum spp.)

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Upl offre prodotti ad alto profilo qualitativo ed elevata efficacia (Foto di archivio)

Fonte immagine: © peuceta - Fotolia

L’occhio di pavone, o cicloconio, si manifesta con la comparsa di macchie scure circolari sul lembo delle foglie, dapprima poco appariscenti, poi di aspetto fuligginoso e circondate da un alone giallastro. L’attacco di questo fungo si manifesta anche a livello del picciolo, dove provoca un restringimento del diametro dello stesso, l’ingiallimento della foglia e la sua successiva caduta. La diffusione dell’occhio di pavone è favorita da un’elevata umidità atmosferica accompagnata da temperature miti. Forti attacchi di cicloconio, con conseguente filloptosi, possono compromettere la produzione di olive dell’anno ed impattare sulla differenziazione delle gemme condizionando la produzione dell’anno successivo, amplificando di conseguenza il fenomeno dell’alternanza.

La lebbra è capace di diverse strategie di colonizzazione dell’ospite che vanno dalle infezioni dei frutti in fase di maturazione, con sviluppo rapido della sintomatologia, alle infezioni latenti. Le infezioni primarie sui frutti e sulla vegetazione si verificano in primavera, durante la fioritura e l’allegagione. L’agente patogeno rimane per tutta l’estate nei frutti in fase latente (infezioni asintomatiche) per poi riprendere lo sviluppo nell’autunno seguente, a partire dall’invaiatura, manifestandosi con tacche che si approfondiscono nella polpa della drupa in modo tanto più rapido e devastante quanto più favorevoli allo sviluppo della malattia sono le condizioni ambientali (piogge, elevata umidità e temperature miti). Le drupe colpite influenzano negativamente le caratteristiche qualitative dell’olio. La malattia può colpire anche rametti e foglie, con defogliazione e conseguente riduzione della vigoria della pianta.

Per il controllo di queste pericolose malattie fungine il portfolio Upl offre prodotti ad alto profilo qualitativo ed elevata efficacia.

Poltiglia Bordolese Disperss® Blu- con un contenuto in rame del 20% (interamente da brochantite), è il prodotto rameico che coniuga elevata efficacia anche a ridotti apporti di rame, prontezza e persistenza d’azione. L’assenza di calce libera nel prodotto comporta un pH intorno alla neutralità, garanzia di miscibilità e selettività sulla pianta. A questo si unisce la formulazione Disperss® sinonimo di alta disperdibilità, anche a bassi volumi, di elevata sospensività e di omogenea distribuzione sulla chioma. Assenza di residuo umido, di schiuma e di polveri completano il profilo di alta qualità della formulazione.

Penncozeb® DG, a base di mancozeb (75%), è un fungicida ad ampio spettro d’azione dotato di capacità redistributiva sulla vegetazione ad ogni successiva bagnatura che consente una persistenza d’azione idonea per la protezione della drupa a partire dall’invaiatura. La qualità formulativa del granulo ottenuto per atomizzazione permette assenza di schiuma ed una rapida dispersione in botte senza pre-diluizione ed assenza di schiuma.

Thiopron®, a base di zolfo (825 g/L) in formulazione liquida ad alta resistenza al dilavamento. Grazie al procedimento di lavorazione industriale, la micronizzazione delle micelle è tale da garantire un’elevata ed omogenea copertura della vegetazione trattata.

Syllit®, a base di dodina, disponibile sia in formulazione WG al 65% che in formulazione SC alla concentrazione di 544 g/L, è un prodotto citotropico idoneo ad essere impiegato su vegetazione bagnata. Viene infatti rapidamente assorbito, in modo tale da sfuggire all’azione dilavante delle piogge. L’attività della dodina è indipendente dalla temperatura e mostra un’eccellente attività preventiva, rendendo il prodotto adatto per il controllo di lebbra ed occhio di pavone dai primi momenti della ripresa vegetativa sino alla prefioritura o, successivamente, nel periodo autunnale, anche in relazione al suo intervallo di sicurezza di 7 giorni. Grazie alla sua selettività, Syllit è idoneo per i trattamenti in pre-raccolta anche nelle annate di grande carica produttiva, quando è indispensabile non intaccare l’apparato fogliare impegnato nella maturazione delle drupe.

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