Agrofarmaci: quanti ne restano oggi
Fitogest®: al gennaio 2026 risultano 388 sostanze attive, di cui solo 294 sono però contenute in formulati autorizzati su colture in atto. Facciamo il punto famiglia per famiglia
Tante le molecole, molte revocate (Foto di archivio)
Fonte immagine: © Bits and Splits - Adobe Stock
Ogni tanto è bene fare i conti di quanto resta in tasca. Vale nella gestione economica della propria vita o della propria azienda, ma tale pratica è utile anche per valutare le risorse che restano a disposizione del settore in cui si lavora.
In tal senso le sostanze attive impiegabili in agricoltura sono sempre meno, limitando le soluzioni disponibili per gli agricoltori nel fronteggiare le avversità delle colture agrarie. A seguire è riportato un grafico esplicativo della situazione, focalizzando su alcune specifiche famiglie chimiche.

Fig. 1: sostanze attive presenti su Fitogest®, sia revocate, in arancione, sia presenti in formulati attualmente impiegabili. Dati al 6 gennaio 2026
(Fonte: AgroNotizie®)
Le famiglie chimiche, una per una
Come si vede dal grafico sopra riportato, la famiglia degli erbicidi è quella con più sostanze attive riportate, ma di queste 114 su 213 risultano ormai revocate (53,5%).
A seguire, i fungicidi: su 192 sostanze attive presenti sono 128 (66,7%) quelle ancora applicabili con i relativi formulati autorizzati. Un terzo delle molecole, per inverso, risulta ormai revocato.
Terzo gradino del podio per gli insetticidi, con 177 sostanze attive in banca dati, di cui solo il 71 (40%) è ancora presente nei prodotti in commercio. Il 60% circa di quanto al momento risulta in Fitogest® ricade fra i revocati, per un numero complessivo di 106.
Numeri simili fra loro per acaricidi e fitoregolatori. I primi sono presenti in ragione di 66, di cui 25 autorizzati (37,9%) e 41 revocati (68,2%). Per i fitoregolatori sono 40 le molecole ancora impiegabili con i rispettivi formulati (74%), mentre 14 sono stati revocati (26%).
Chiudono i geodisinfestanti e i nematocidi, categorie a volte a cavallo fra loro. Per i primi risultano 27 molecole, di cui 6 autorizzate (22,2%) e 21 revocate (77,8%). Per gli specifici nematocidi, riportati come tali in banca dati, 11 sono ancora autorizzati nei rispettivi formulati commerciali (44%), mentre 14 sono stati revocati (56%).
Somme preoccupanti
Sommando le categorie sopra riportate, risultano 379 molecole revocate e 376 ancora autorizzate. Un rapporto fifty-fifty che non può che preoccupare in ottica lungo periodo.