Cosa resta agli agricoltori? Sempre meno sostanze attive
Dal 2010 a oggi i prodotti di sintesi disponibili si sono ridotti da 232 a 173. In crescita invece i mezzi biologici
La disponibilità di sostanze attive per la difesa delle colture è in diminuzione. Un trend visibile nei numeri e nelle scelte a disposizione degli agricoltori
Fonte immagine: AgroNotizie® - generata con Ia
Sono rimasti 26 gli insetticidi di sintesi impiegabili per la difesa delle piante. Il processo di revisione dei prodotti fitosanitari, attuato in applicazione del Reg. 1107/09/Ue ha portato ad una contrazione negli ultimi cinque anni del 30%, del 40% se consideriamo la situazione del 2010.
Complessivamente i prodotti di sintesi disponibili dal 2010 a oggi sono passati da 232 a 173. Oltre agli insetticidi, in forte contrazione anche la disponibilità dei diserbanti (- 28%, da 101 a 73), mentre più contenuta la riduzione per i fungicidi (da 72 a 62).

* sono considerati solo i prodotti di sintesi e non i prodotti impiegabili anche in biologico. Sono state considerate come revocate le s.a. il cui smaltimento delle scorte è autorizzato nei prossimi mesi.
(Fonte: Tiziano Galassi)
In controtendenza la disponibilità di prodotti impiegabili anche in agricoltura biologica.

Il secondo numero tra parantesi esprime le autorizzazioni sui diversi ceppi a base di microrganismi
(Fonte: Tiziano Galassi)
Analizzando complessivamente i dati va inoltre evidenziato, con forte preoccupazione, che per i prodotti di sintesi si è sostanzialmente esaurito il volano esercitato dall'immissione in commercio di nuove sostanze attive. Negli ultimi cinque anni in totale 9 sostanze (4 fungicidi, 1 nematocida, 2 diserbanti e 2 insetticidi), mentre erano stati 54 tra il 2012 e il 2020 (22 fungicidi, 15 insetticidi e 11 diserbanti).
In questo quadro molto complesso va infine evidenziato come il processo di revisione delle sostanze attive sia in piena attività e che nei prossimi anni.

* sono considerate solo le s.a. di sintesi
(Fonte: Tiziano Galassi)
Tutto sommato ancora a rilento il processo di revisione. Nella tabella seguente vengono riportate le s.a. che sono state autorizzate dall'Ue in conformità con il Reg. 1107/09/Ue, mentre nell'ultima colonna è riportato il numero di s.a. autorizzate in conformità della Direttiva 91/414 e che non sono ancora state valutate in coerenza con il Reg. 110/09/Ue.

* sono considerate solo le s.a. di sintesi
(Fonte: Tiziano Galassi)

(Fonte: Tiziano Galassi)
A questo quadro inquietante va aggiunto il fatto che quotidianamente le stesse autorizzazioni concesse all'impiego dei prodotti fitosanitari sono in costante evoluzione e cambiamento. Annualmente circa il 50% delle etichette viene modificato con cambiamenti nei dosaggi, nei campi di impiego, nei residui massimi ammessi, nei tempi di carenza e nelle misure di mitigazione.
Il mondo agricolo europeo deve quindi fare i conti con un sistema molto incerto e diventa sempre più difficile produrre rispettando norme che sono sempre in cambiamento e sempre più restrittive.
Sicuramente le derrate alimentari prodotte in Ue sono molto più garantite di quelle provenienti dal resto del mondo, ma il processo di revisione previsto dal Reg. 1107/09/Ue è molto severo e sta portando una grande incertezza sul futuro della nostra agricoltura.
Molto utile è stato l'apporto della difesa integrata per rendersi conto che era necessario limitare l'impiego dei prodotti più pericolosi, ma ora non si tiene conto dei risultati acquisiti. Il sistema agricolo si è evoluto, è cresciuto ed è quindi necessario portare rispetto ai produttori agricoli dando loro sicurezze sul loro lavoro e rivedendo un processo registrativo troppo costoso e troppo colpevolista.