2026
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Emergenze fitosanitarie: primo aggiornamento di gennaio 2026

Nella pubblicazione del 12 gennaio 2026 sono stati proposti tre principi attivi per altrettante emergenze, di cui una non è stata concessa

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I lepidotteri defogliatori sono tra i fitofagi più dannosi per le querce da sughero. Brindisi a rischio? (Foto di archivio)

Nella prima pubblicazione del 2026, il Servizio Fitosanitario Nazionale ha avallato emergenze fitosanitarie proponendo l'uso di formulati a base di Bacillus thuringiensis ceppo ABTS-351 contro i lepidotteri defogliatori delle sugherete della Sardegna e di deltametrina contro il flagello da quarantena Popillia japonica, presente in tutta Italia su numerose colture.

 

Non è stata avallata, invece, la proposta di alcuni portatori di interesse che prevedeva l'utilizzo del peptide GS-omegakappa-HxTx-Hv1a su pomodoro contro Heliothis armigera (Nottua del pomodoro).

 

Ma vediamo più in dettaglio di cosa si tratta.


Bacillus thuringiensis subsp. Kurstaki ceppo ABTS- 351

Questo principio attivo è destinato all'impiego nelle sugherete per il controllo dei lepidotteri defogliatori delle querce, specificamente Lymantria dispar, Malacosoma neustria e Tortrix viridana. L'area di utilizzo prevista è la Regione Sardegna, per una superficie di circa 30000 ha (non riportata, ma dedotta da un comunicato stampa della stessa regione).

 

Il periodo stabilito per l'inizio del trattamento è il mese di aprile. Il comunicato non lo specifica, ma per le caratteristiche della coltura da proteggere i trattamenti verranno effettuati col mezzo aereo.

 

Deltametrina (reti attract and kill)

L'utilizzo del celeberrimo piretroide riguarda un'ampia varietà di colture, tra cui pomacee, drupacee, vite, nocciolo, piccoli frutti, mais e soia, oltre a piante ornamentali (come rose, tigli, betulle e carpini) e specie selvatiche (quali partenocisso e rovi). L'intervento è mirato al contrasto della Popillia japonica, un organismo da quarantena che flagella la penisola da oltre dieci anni (la prima segnalazione risale al 2014 in Lombardia). L'impiego è previsto in diverse regioni italiane con una data di inizio fissata al 15 maggio.

Leggi ancheTutti i metodi di lotta contro Popillia japonica


GS-omegakappa-HxTx-Hv1a

Questa sostanza è menzionata in riferimento alla coltura del pomodoro fresco e da industria, sia per le coltivazioni in campo che in serra. Il fitoparassita target è la Nottua (Helicoverpa armigera).

 

La proposta ha ricevuto un parere non favorevole, nonostante i portatori di interesse abbiano richiesto l'impiego su di una superficie totale di oltre 110.000 ettari (suddivisi tra pomodoro da industria e fresco) a partire dal mese di marzo. Il diniego è probabilmente dovuto alla presenza di alternative già autorizzate.


Scadenze

Le ditte interessate a ottenere l'autorizzazione per emergenza fitosanitaria dovranno presentare istanza entro 30 giorni lavorativi dalla pubblicazione del comunicato, quindi entro il 23 febbraio.

 

Stretta sugli articoli 53

La concessione di autorizzazioni per emergenza fitosanitaria è da tempo oggetto di pressioni da parte dell'opinione pubblica, anche a livello europeo, in quanto interpretata come un tentativo di aggirare le restrizioni del regolamento 1107/2009. Per questo motivo le autorità Italiane, in vista della prossima pubblicazione del decreto sugli usi minori, hanno annunciato che respingeranno tutte le domande di autorizzazioni di emergenza riguardanti questo tipo di utilizzi, invitando le imprese a presentare estensione definitiva di impiego ai sensi dell'articolo 51 del regolamento 1107/2009, molto utilizzato negli altri paesi europei.

 

Le uniche eccezioni riguardano quei prodotti per i quali è in corso il rinnovo dell'autorizzazione del formulato ai sensi dell'articolo 43 del regolamento citato, che impedisce il rilascio di estensioni d'impiego durante il processo di rinnovo. Solo in questi casi verranno rilasciate autorizzazioni di emergenza riguardanti usi minori.


Consueto avviso per i lettori

Affinché queste soluzioni di emergenza possano essere utilizzate in campo si dovrà aspettare la pubblicazione di un decreto del Ministero della Salute che le autorizza per un periodo di 120 giorni, come previsto dall'articolo 53 del citato regolamento 1107/2009.

 

Ricordiamo che il confronto delle soluzioni disponibili per la risoluzione delle emergenze fitosanitarie deve in primis tenere conto dell'eventuale disponibilità di prodotti autorizzati e della percorribilità di alternative non chimiche. Come dimostrato in questo articolo, non sempre la segnalazione di un'emergenza porta automaticamente all'autorizzazione: le aziende produttrici devono infatti presentare domanda di autorizzazione per emergenza fitosanitaria, corredata dai dati sperimentali per dimostrare l'efficacia e la sicurezza del prodotto per l'uomo e l'ambiente.

 

Approfondimenti per studiosi, addetti ai lavori o semplicemente curiosi

Portale del Ministero della Salute sulle autorizzazioni in deroga per emergenza fitosanitaria

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