Giornate Fitopatologiche 1963

Modo d'azione e residui dell'estere etilico dell'acido O, O-dimetilditiofosforilfenilacetico (L 561, Cidial) nella lotta contro la Carpocapsa pomonella L.

Capitolo “Insetticidi” - volume unico - pag. 105-126

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Dopo aver richiamato l'attenzione su alcuni particolari dell'etologia della Carpocapsa pomonella L. che rivestono notevole importanza per la difesa delle mele degli attacchi del Lepidottero e dopo ave ricordato i criteri in base ai quali la lotta viene ora attuata, si riferisce su alcune ricerche svolte con l'estere etilico dell'acido 0,0-dimetilditiofosforilfenilacetico (L 561, Cidial) e, per confronto, con parathion, Ethion. Trithion ed arseniato di piombo.
Questi prodotti vengono sperimentati su uova di C. pomonella, sia appena deposte che prossime alla schiusura, e su larve neonate, sia trasferite su mele sia già  addentratesi nei frutti. L'efficacia e la persistenza d'azione degli stessi insetticidi viene poi congiuntamente studiata su piante di melo in vaso con frutti artificialmente appesi ai rami ricercando quali conseguenze, agli effetti della difesa dei frutti, abbia il trattamento delle sole mele, delle sole foglie e dei rami e di tutta la pianta compresi i frutti.
Inoltre con metodi biologici, viene studiata, per il prodotto L 561 e per il parathion, la variazione nel tempo delle concentrazioni di insetticida nelle mele prendendo in esame, quali variabili, la data della somministrazione e l'accrescimento ponderale dei frutti.
Infine utilizzando un campione di L 561 marcato con P32 e per mezzo di tecniche autoradiografiche viene posta in evidenza la distribuzione del principio attivo e suoi metaboliti fosforati nelle mele e nelle foglie.
I risultati ottenuti pongono in luce le caratteristiche d'azione, nei riguardi della C. pomonella, del prodotto L 561 rispetto a quelle degli allri prodotti sperimentati; dimostrano l'utilità  dell'applicazione dell'insetticida sia sulle foglie e sui rami che sui frutti; indicano un metodo adatto per lo studio in laboratorio dell'efficacia e persistenza d'azione di sostanze destinate alla lotta contro il Lepidottero e provano che l'applicazione del prodotto L 561 e cosଠpure del parathion. alla concentrazione di impiego pratico (0.04%), dà  origine a depositi di sostanza insetticida sui frutti che 1 giorno dopo il trattamento sono di poco superiori ad 1 ppm e decrescono poi rapidamente.

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