Marciume lenticellare Neofobraea (=Pezicula) alba – Phlyctema vagabunda

Classificazione: Funghi > Marciumi dei frutti

Il responsabile di questa malattia, conosciuta come marciume lenticellare o bollato, è il fungo deuteromicete Phlyctema vagabunda, una volta classificato e conosciuto come Gleosporium album. La malattia colpisce soprattutto le mele dove provoca un marciume di forma circolare, il danno può essere considerevole, con oltre il 20% dei frutti colpiti, specialmente nelle cultivar più suscettibili. A volte compare anche sulle pere delle varietà Kaiser e Conference. 

Biologia

Phlyctema sopravvive in campo su resti vegetali morti come moncherini di potatura, frutti caduti a terra, ecc.; al diminuire delle temperature estive e con presenza di bagnature (pioggia, nebbie e rugiade) produce moltissimi conidi che vanno a contaminare i frutti; il patogeno penetra attraverso le lenticelle e poi blocca il suo sviluppo in attesa della completa maturazione del frutto (da gennaio in avanti su frutti conservati in celle frigo). L’incidenza della malattia dipende dalle condizioni ambientali nelle settimane prima della raccolta e dalla suscettibilità varietale. Risultano sensibili le cultivar Golden Delicious, Red Delicious, Annurca, Gold Rush e Pink Lady. Per le varietà tardive ,con raccolta a fine ottobre-inizio novembre (es. Pink Lady), l’incidenza della malattia può essere molto elevata, nel caso siano anche molto suscettibili alla malattia (es. Pink Lady) l’incidenza può essere superiore al 25%. 

Danni causati

La malattia colpisce soprattutto le mele creando un marciume circolare, di colore bruno, depresso e incentrato su una lenticella più chiara; comunemente viene chiamata “bollato” o “occhio di pernice”. La macchia marroncina si espande rapidamente raggiungendo il diametro di 2-4 cm, su di essa compaiono numerose pustoline di colore bianco (fruttificazioni del fungo). La polpa risulta molle e dal colore bruno chiaro, il marciume ha un andamento a cuneo direzionata al centro del frutto. 

Interventi agronomici

Attualmente è in fase di sperimentazione la termoterapia, le mele vengono immerse in acqua calda (45-53 °C) per 2-3 minuti. 

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